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Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto una email da un utente che, dopo aver subito il furto di due auto in due anni, ha deciso di dotarsi di un sistema che gli permetta di controllare i propri mezzi. Come giustamente fanno molte persone nella sua situazione, sta valutando le diverse soluzioni presenti sul mercato.
Tra le varie opzioni è arrivato a considerare BrumGPS, il nostro sistema professionale per auto e moto, e durante l’esplorazione del nostro sito ha scoperto anche MiMoGPS, la piattaforma dedicata ai monopattini elettrici e alle biciclette elettriche.
Da qui sono nati due dubbi del tutto legittimi: perché esiste una differenza di prezzo tra i due servizi? E quali sono le reali differenze rispetto ai sistemi GPS dotati di TAG da portachiavi, molto diffusi in alcune soluzioni concorrenti?
Le sue domande sono state così pertinenti che abbiamo deciso di trasformare la nostra risposta in un articolo, in modo da aiutare tutti gli utenti che stanno cercando di orientarsi in questo settore.
Perché i prezzi dei nostri servizi di geolocalizzazione non sono tutti uguali
I nostri Tracker GPS, quando il mezzo è in movimento, inviano la posizione alla nostra piattaforma ogni 10 secondi tramite una SIM internazionale multioperatore integrata. Ogni invio comporta traffico dati e, di conseguenza, un consumo proporzionale ai chilometri percorsi.
Ecco quindi spiegata la differenza di prezzo: automobili e moto percorrono molti più chilometri rispetto a monopattini ed e-bike, e questo incide direttamente sui costi operativi della SIM e del servizio. È una differenza tecnica, non qualitativa: le tecnologie sono le stesse, cambiano soltanto i volumi di utilizzo.
BrumGPS vs dispositivi GPS con TAG: cosa cambia davvero
BrumGPS è un sistema professionale di geolocalizzazione continua, attivo 24 ore su 24.
Durante gli spostamenti il Tracker GPS invia la posizione ogni 10 secondi, offrendo quindi una ricostruzione estremamente precisa dei percorsi.
Quando il veicolo è fermo, il tracker invia un segnale di presenza ogni 3 minuti. Se il dispositivo rileva uno scuotimento o un movimento, si riattiva immediatamente, invia una notifica e torna a tracciare ogni 10 secondi fino a quando il mezzo non smette di muoversi per almeno 3 minuti.
In caso di blocco del segnale dovuto a un Jammer, se il tracker non comunica per più di 10 minuti, la piattaforma genera un avviso automatico.
Inoltre i nostri dispositivi si collegano direttamente alla batteria del veicolo e non necessitano di alcuna ricarica. Se vengono manomessi o scollegati, generano un’ulteriore notifica.
Queste sono tecnologie professionali usate anche per gestire intere flotte aziendali. Dalla nostra piattaforma è possibile consultare la posizione in tempo reale, rivedere lo storico di tutti i viaggi e configurare funzioni avanzate come geo-aree, avvisi di velocità o promemoria di manutenzione. Molti clienti hanno recuperato i loro mezzi anche a centinaia di chilometri di distanza proprio grazie all’aggiornamento costante dei nostri tracker.
I dispositivi GPS dotati di TAG, invece, non sono soluzioni di geolocalizzazione continua. Il loro obiettivo è ridurre al minimo il consumo della batteria e della SIM, e per farlo funzionano in modo molto diverso: quando rilevano il TAG restano in sleep, quindi non tracciano e non comunicano con la piattaforma; quando il TAG non viene rilevato si attivano, ma aggiornano la posizione solo ogni 30 secondi, riducendo di molto la precisione del tracciamento e l’efficacia in caso di furto.
Le nostre soluzioni, invece, sono progettate per monitorare i veicoli senza interruzioni e senza compromessi, con avvisi immediati e un controllo totale.
Un unico account permette di gestire più veicoli contemporaneamente, ricevere notifiche push su app e avvisi via email.
Se hai dubbi, curiosità o vuoi capire quale soluzione si adatta meglio alle tue esigenze, contattaci senza impegno.
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