
Con estremo piacere ho notato che ultimamente molti utenti arrivano su questo sito cercando su internet come accedere da remoto a Nextcloud, la cosa mi rende felice perché significa che in tanti iniziano a capire l'importanza di preservare la privacy dei propri dati e quindi si sono dotati di un proprio server Nextcloud.
Fondamentalmente Nextcloud permette l'accesso remoto da qualsiasi browser e tramite il protocollo webdav, quindi per poter effettuare l'accesso remoto e per poter sfruttare l'autosync dei clients e l'autoupload delle app mobile per Android ed iOS è importante che il proprio server sia raggiungibile ovunque tramite internet.
Immaginiamo allora di dover configurare l'accesso remoto ad un server nextcloud (come può essere un raspberry) ospitato nella propria abitazione per uso personale. Per un uso professionale è sempre meglio rivolgersi ad un professionista che si occuperà di mettere in completa sicurezza il server Nextcloud altrimenti in caso di Data Breach ci si ritroverà in una spiacevole situazione legale.
La configurazione dipende molto dal proprio provider internet e dal tipo di IP che viene assegnato.
L'IP della propria connessione può essere pubblico statico, pubblico dinamico o privato con doppio NAT.
Un IP Pubblico individua univocamente su internet una utenza internet e può essere statico o dinamico, statico se resta sempre lo stesso anche se si riavvia il modem-router, dinamico se cambia ad ogni riavvio del modem-router o allo scadere del tempo di lease. Quasi tutti gli abbonamenti ADLS e Fibra sono dotati di un IP Pubblico, e le utenze domestiche hanno un IP Pubblico Dinamico, mentre le utenze business hanno un IP Pubblico Statico.
A causa del diminuire degli indirizzi IP v4 però molti provider internet hanno smesso di assegnare un indirizzo IP Pubblico per ogni utenza ed hanno iniziato ad utilizzare la tecnica del Doppio NAT, in pratica diverse utenze si connettono con un indirizzo IP Privato dietro un router del provider a cui viene assegnato l'IP Pubblico, in questo caso quindi uno stesso indirizzo IP Pubblico viene condiviso da diverse utenze. Quasi tutti gli abbonamenti per la telefonia mobile (4G/LTE) ed i provider minori utilizzano il Doppio NAT.
Per chi non dovesse avere idea di che tipo di indirizzo IP è dotata la propria connessione internet, capirlo è molto semplice, basta confrontare l'indirizzo IP della WAN del proprio modem-router con quello con il quale ci si collega ad un qualsiasi sito internet tipo ifconfig.me, se gli IP corrispondono allora si ha un IP Pubblico mentre se sono diversi si è dietro Doppio NAT.
Chiarite queste piccole differenze è facile quindi capire che se si è dotati di un IP Pubblico, statico o dinamico che sia, si può effettuare una connessione diretta al proprio server Nextcloud senza grandi problemi mentre la situazione diventa più complicata se si è dietro un Doppio NAT.
Come configurare il tuo server Nextcloud per accedere ai tuoi files da qualsiasi luogo?
Chi è dotato di una connessione con IP Pubblico Statico per connettersi da remoto al proprio server Nextcloud deve assegnare a quest'ultimo un IP statico sulla propria rete locale, deve aprire sul router le porte 80 e 443 per l'indirizzo IP assegnato al server Nextcloud e può accedere da remoto al proprio server Nextcloud tramite l'IP Pubblico della propria connessione.
Chi è dotato di una connessione con IP Pubblico Dinamico per connettersi da remoto al proprio server Nextcloud deve assegnare a quest'ultimo un IP statico sulla propria rete locale, deve aprire sul router le porte 80 e 443 per l'indirizzo IP assegnato al server Nextcloud, deve configurare sul server Nextcloud un DDNS come Macoers DDNS e può accedere da remoto al proprio server Nextcloud tramite il proprio DDNS.
In entrambi i casi per accedere in maniera sicura al proprio server Nextcloud è necessario configurare un certificato SSL come quelli rilasciati da Lent's Encrypt, sarebbe inoltre opportuno configurare correttamente il firewall del server ed almeno una protezione come Fail2Ban.
Chi è dotato di una connessione senza IP Pubblico perché dietro Doppio NAT può semplicemente configurare Macoers DENAT sul proprio server Nextcloud, senza doversi preoccupare di altro. Abbiamo reso semplice una cosa molto complicata.
Che programmi utilizzare per accedere ai tuoi files sul tuo server Nextcloud?
Dopo aver esposto su internet il server Nextcloud sarà ora possibile accedere ai propri files da qualsiasi parte del mondo, basterà digitare nel browser l'indirizzo del proprio server ed accedere con le proprie credenziali, nulla di più facile.
Avere però un server Nextcloud e limitarsi ad accedervi solo tramite un browser è però un vero peccato dato che sono molteplici gli usi che se ne possono fare. Installiamo allora il programma di sincronizzazione Nextcloud su tutti i dispositivi, direte voi. Dipende, vi rispondo io.
Il programma di sincronizzazione Nextcloud sincronizza i files tra il dispositivo ed il server Nextcloud, ma non vi permette di accedere dal vostro dispositivo ai files presenti sul vostro server Nextcloud senza prima scaricarli.
Personalmente ed a tutti i miei clienti configuro sui vari computer desktop/notebook l'accesso al server nextcloud tramite il protocollo WebDAV, in questo modo è possibile accedere direttamente ai files presenti sul server Nextcloud senza prima doverli scaricare in locale, il server Nextcloud verrà mostrato come un disco locale. L'accesso WebDAV può essere configurato nei filemanager di tutti gli OS Linux, Windows ed Apple.
Per quanto riguarda gli smartphone invece utilizzo un approccio differente, utilizzo l'app Nextcloud per configurare l'autoupload di foto e video in modo da farle caricare automaticamente ed immediatamente sul server Nextcloud, ma per accedere in mobilità ai files presenti sul server Nextcloud scarico e configuro un qualsiasi file manager che mi permette di utilizzare sempre WebDAV.
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