Smartworking: lo stai facendo bene?

  

In questi giorni si parla tanto di smartworking o lavoro agile, e sono in molti gli studi professionali e le aziende che si stanno adeguando per poter lavorare da remoto.

In molti implementano lo smartworking utilizzando programmi di Desktop Remoto generalmente utilizzati per la tele-assistenza come Anydesk, Team Viewer e Supremo.
Questa è una cosa molto sbagliata per tre grandi motivi:

  • questi programmi sono molto poco sicuri ed espongono al rischio di contrarre facilmente virus e cryprolocker
  • i dati transitano su dei server controllati da terzi, è tramite questi server ed attraverso il protocollo p2p che avviene la connessione tra il vostro client ed il vostro server, è per questo che utilizzando questi programmi non è necessario aprire alcuna porta sul router e non occorre un domain name
  • questi programmi sono gratuiti per un utilizzo personale ma se li si usa a fini commerciali allora sono molto costosi ed usarli gratuitamente a fini commerciali è illegale tanto quanto utilizzare una versione di Windows craccata

Per lavorare da remoto la soluzione è una ed una sola, una VPN. Al momento il protocollo VPN più sicuro al mondo è OpenVPN, è utilizzato a livello enterprise ed è un software completamente open source e gratuito:

https://openvpn.net/

Quasi sicuramente la maggior parte degli studi professionali ha già un server in sede, basta quindi installare e configurare su di esso il server OpenVPN.

Se si ha dimestichezza con i mezzi informatici allora è possibile installarlo in totale autonomia seguendo la documentazione:

https://community.openvpn.net/openvpn/wiki

Se non si è in grado di installare autonomamente OpenVPN allora si può richiedere ad un Ingegnere Sistemista di eseguirne l'installazione e se il server presente nello studio è stato correttamente configurato allora l'installazione potrà essere eseguita anche da remoto.

Se invece non si ha già un server nello studio allora ci si può preparare o farsi preparare un miniserver Linux con un qualsiasi SoC ARM (raspberry, odroid, etc) solo per openvpn. L'utilizzo di un server Linux è fortemente consigliato perché è molto più sicuro di un server Windows e permette di non dover sostenere alcun costo per la licenza del sistema operativo.

Dopo aver installato OpenVPN nella rete dello studio basterà semplicemente installare il client sul portatile o sul computer di casa e ci si ritroverà nella rete dello studio ovunque si sia. Non ci sono limiti sul numero di postazioni che potranno accedere alla VPN.

Se poi per particolari esigenze occorre anche utilizzare un software di Dekstop Remoto allora è possibile utilizzarlo all'interno della VPN, anche in questo caso è consigliabile utilizzare una soluzione open source completamente gratuita, TightVNC:
https://www.tightvnc.com/

Di seguito il wiki di TightVNC:

https://www.tightvnc.com/docs.php

Buon lavoro agile a tutti!!!